I Dodici Archetipi Eroici

Archetipi

Gli Archetipi sono sempre stati considerati e venerati da tutti i Popoli antichi, di solito sotto forma di divinità. Ancora oggi gli influssi degli archetipi sulle nostre vite sono studiati dagli astrologi seri, che colgono con precisione in maniera impressionantemente azzeccata fatti salienti della nostra vita, inclinazioni e caratteri basandosi unicamente sulla posizione degli Astri al momento della nostra nascita. Gli Orixà del Candomblè e tutte le divinità delle religioni non monoteiste odierne sono archetipi e molti Santi della religione cattolica assumono forma di archetipo.

Gli Archetipi Eroici esercitano la loro profonda influenza sullo sviluppo della nostra psiche e sul nostro modo di interfacciarci con la vita, con le altre persone, con il lavoro, con il denaro, con noi stessi, con la malattia e con tutto ciò con cui ci relazioniamo. L’evoluzione e gli avvenimenti della nostra vita influenzano l’attivazione degli archetipi e a loro volta gli archetipi influenzano gli eventi della nostra vita, in uno sviluppo interrelato. Eventi traumatici o che il nostro inconscio ha considerato importanti possono bloccare l’armonico sviluppo e l’attivazione degli archetipi eroici nella nostra vita, bloccando o rallentando in parallelo lo sviluppo della psiche: raramente infatti l’attivazione degli archetipi eroici avviene secondo la sequenza prevista dalla psicologia degli archetipi.

I Dodici Archetipi Eroici concorrono a strutturare il nostro Io, donandogli tutti i mezzi per poter affrontare la vita nel miglior modo possibile verso un cammino di evoluzione.

  1. Innocente
  2. Orfano
  3. Guerriero
  4. Angelo Custode
  5. Cercatore
  6. Amante
  7. Creatore
  8. Distruttore
  9. Sovrano
  10. Mago
  11. Saggio
  12. Folle

La coppia Innocente – Orfano, se attivata in maniera armonica, ci dona la Sicurezza. Se invece uno dei due archetipi non è attivo, come avviene in molti casi, passeremo la vita a cercare sicurezze in ogni cosa e relazione, senza mai trovare una risposta adeguata.

La coppia Guerriero – Angelo Custode ci dona la Responsabilità, ma se uno dei due archetipi non è adeguatamente attivato non riusciremo a svilupparla e faremo di tutto per stimolarla senza mai riuscirci.

I primi quattro Archetipi eroici formano, secondo quanto afferma Carol S. Pearson, la personalità della giovinezza, quella che si deve preparare alla vita ed al Viaggio. Con la fiducia dell’Innocente, il senso pratico dell’Orfano, l’abilità di combattere del Guerriero e la capacità di prenderci cura di noi e degli altri dell’Angelo Custode possiamo affrontare la vita sociale, diventare adulti, lavorare, far carriera, allevare i figli e vivere una vita decorosa. Allora, a cosa servono gli altri archetipi se già coi primi quattro possiamo, e di fatti molti lo fanno, vivere la nostra vita?

Oggi alle persone non viene chiesto di vivere la loro vita, ma di vivere una vita stereotipata, che si rifà ad un numero di tipologie già determinate: in carriera, ribelle, depresso, malato, stravagante, per bene, delinquente, mistico e poche altre. Sviluppare anche gli altri archetipi consente di vivere la propria vita, di sapere chi siamo, di avere potere ed essere autentici e liberi.

La coppia Cercatore – Amante ci insegna chi siamo, quali sono i nostri talenti che possiamo donare all’umanità, ci dona l’Identità. Per ottenere questo è necessario però partire per il nostro viaggio, che inizia con una spinta interna verso la ricerca di qualcosa e l’innamoramento per quello che di volta in volta troviamo, finché capiamo che quello che cerchiamo e di cui ci innamoriamo siamo sempre noi. Spesso questo viaggio di ricerca e passione inizia nell’adolescenza, quando i primi quattro archetipi non sono ancora sviluppati a sufficienza e quindi non siamo pronti ad affrontare il viaggio, con le conseguenze che tutti conosciamo associate all’adolescenza.

La coppia Creatore – Distruttore, quando è armoniosamente attiva nella nostra vita, ci dona l’Autenticità, la capacità di lasciare andare tutto ciò che non è più vero ed adeguato oggi e di creare quello che ci serve attimo per attimo, esattamente come fanno le nostre ossa o i nostri muscoli, che in ogni istante demoliscono strutture non strettamente necessarie e ne costruiscono di nuove più adatte a sostenere le sollecitazioni presenti.

Durante il viaggio imparo a capire chi sono, quali sono i miei talenti, i miei reali bisogni e ad essere sempre vero ed autentico, a non recitare la parte che mi è stata insegnata o che ho dovuto apprendere per rispettare le aspettative di altri o per soddisfare i miei bisogni primari.

Gli ultimi quattro archetipi sono attivi solo in coloro che hanno vissuto l’esperienza del viaggio e che sono ritornate da questo arricchite e consapevoli, pronte ad assumersi la responsabilità della propria vita.

La coppia Sovrano – Mago ci dona il Potere personale, una qualità che apparentemente tutti desideriamo, ma che in realtà temiamo perché associata c’è la responsabilità che dobbiamo assumerci della nostra vita. Il potere non è l’autorità che ci viene conferita da qualcuno e che possiamo esercitare sulla vita degli altri, ma è la capacità di vivere la nostra vita secondo quanto sentiamo autentico, senza rinunciarci per compiacere ad altri.

La mappa di attivazione archetipica ci permette di verificare a quanti anni si sono attivati gli archetipi eroici nella nostra vita, in quale percentuale sono attivi e quelli che non sono attivi.

Archetipi

Gli Archetipi non ancora attivi nella luce esplicano comunque la loro azione sulla nostra vita e sulla nostra psiche, ma lo fanno nell’ombra, in maniera non controllata e non gestita, provocando effetti indesiderati.

La mappa archetipica ci permette di conoscere quali archetipi utilizziamo nelle relazioni con noi stessi, con nostro padre e nostra madre, coi fratelli e sorelle, con i nostri figli, col partner, con il lavoro, la religione, la casa, il luogo in cui viviamo e di comprendere quali archetipi dovremmo integrare all’interno di quella relazione.

Da ultimo ci permette di capire su quali archetipi possiamo lavorare per armonizzare e riattivare il processo di sviluppo degli archetipi, spesso bloccato o interrotto.

Avere nuovi archetipi attivi ci permette di vivere la vita e le relazioni in modo estremamente più colorato, espanso ed appropriato, di affrontare le diverse esperienze con strumenti più variegati ed evoluti, che ci permettono di avere a disposizione un’ampia gamma di possibili risposte. Inoltre, il portare un archetipo dall’ombra alla luce ci consente di gestire in modo conscio bisogni, meccanismi e tendenze che altrimenti si impadroniscono di noi.

 

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